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Impianti per lo spegnimento degli incendi
Per Impianto di spegnimento incendio si intende un insieme di apparecchiature in grado di rilevare e segnalare la presenza di un incendio all'interno di un edificio o altra infrastruttura. Un impianto di spegnimento incendi è tipicamente costituito da apparecchiature elettroniche che rilevano la presenza di un incendio in base a fenomeni fisici connessi allo sviluppo dell'incendio stesso. Gli impianti di spegnimento incendi trovano largo impiego in ambienti industriali, complessi albergheri, centri commerciali, strutture sanitarie, enti pubblici etc. La progettazione degli impianti di spegnimento incendi è regolamentata dalla norma UNI-9795 che ha stabilito criteri standard relativamente al posizionamento dei sensori e dei dispositivi di segnalazione. Gli impianti di spegnimento incendi unitamente ad altri accorgimenti quali ad esempio l'impiego di materiali ignifughi ecc, rivestono fondamentale importanza per l'ottenimento dell'abitabilità delle varie strutture. I vigili del fuoco danno sempre maggiore importanza al loro impiego anche in Italia. In più di un paese europeo gli impianti di spegnimento incendi sono obbligatori e posseggono interfacce standard, comuni a tutti gli impianti, specificamente pensate per l'intervento del vigili del fuoco in caso di segnalazione di allarme. Gli impianti di spegnimento incendi sono inoltre richiesti dalle compagnie assicurative che in loro presenza concedono condizioni più vantaggiose. Alcune compagnie assicurative, a tutela del loro rischio, impongono delle caratteristiche specifiche a cui gli impianti devono sottostare, sia in termini di progettazione sia in termini di manutenzione. A fronte di tali standard la compagnia assicura il risarcimento integrale dell'eventuale danno causato dall'incendio. Fonte: WikiPedia |
Impianti di Spegnimento IncendiImpianti a gas inerte (Azoto e Argon) Gli impianti di spegnimento a gas inerte sono da considerarsi dei sistemi a "clean agent". A differenza dell´Halon 1301 che interveniva sull´incendio per via chimica, l´estinguente inerte estingue il fuoco riducendo la temperatura della fiamma al di sotto del livello necessario per mantenere la combustione, in quanto riduce la concentrazione dell´ossigeno, ed incrementando la capacità termica dell´aria.
Il principio di funzionamento del gas inerte è quello della saturazione dell´ambiente (total flooding); questo sistema di funzionamento ha il grande vantaggio di non doversi preoccupare dell´ubicazione dei materiali a rischio, nè della loro conformazione, perchè crea condizioni omogenee in tutto l´ambiente. Per effetto dei moti discendenti delle miscele di aria-agente estinguente, è determinante indicare l´altezza massima alla quale si possono trovare i materiali combustibili oggetto della protezione. Altro parametro essenziale è la valutazione del volume effettivo da proteggere, determinante per definire la quantità di gas da impiegare. Le caratteristiche dell´ambiente da proteggere sono infatti fondamentali per una corretta progettazione dell´impianto, tanto che la normativa NFPA prevede espressamente il test di tenuta denominato Door Fan Integrity Test; la chiusura di tutte le aperture tramite serramenti automatici e soprattutto l´arresto immediato dei sistemi di ventilazione sono fondamentali per l´efficacia del sistema. In particolari ambienti di dimensioni contenute dove sono presenti numerose aperture più o meno sigillate, da dove può uscire rapidamente il gas estinguente, è frequente l´utilizzo di sistemi a doppia scarica. Dopo la prima scarica, segue una scarica aggiuntiva di "mantenimento" che aggiunge il gas che viene perso attraverso le aperture in modo da mantenere la concentrazione sui parametri richiesti per lo spegnimento.
Un sistema sprinkler è costituito da una rete di tubazioni costantemente in pressione di acqua (sistemi a umido) o di aria (sistemi a secco) alle quali sono collegate le testine sprinkler chiuse dagli elementi sensibili al calore che li contraddistinguono.
La scelta di questi diversi tipi dipende da diverse considerazioni, tra cui: • il grado di rischio dell´incendio Sistemi a umido I sistemi sprinkler a umido sono i più comuni. Le tubazioni sono riempite con acqua in pressione. Il calore sviluppato dall´incendio provoca l´apertura di uno o più ugelli erogatori che si trovano direttamente sopra l´area interessata e l´immediata fuoriuscita di acqua. Sistemi a secco Nei sistemi sprinkler a secco le tubazioni sono riempite con aria in pressione anzichè acqua. Un´apposita valvola di controllo, detta valvola a secco, evita l´ingresso dell´acqua fino a quando un incendio non provoca l´attivazione degli sprinkler. Con l´apertura degli ugelli erogatori l´aria fuoriesce e la valvola a secco si apre. Sistemi a preazione I sistemi sprinkler a preazione utilizzano il concetto base dei sistemi a secco: le tubazioni sono riempite con aria in pressione e non con acqua. La differenza consiste nel fatto che l´apertura della valvola di controllo è comandata da un impianto di rivelazione incendi separato. Affinchè l´acqua venga scaricata occorre quindi un doppio consenso (apertura dell´ugello erogatore e intervento dell´impianto di rivelazione). Sistemi a diluvio I sistemi sprinkler a diluvio hanno erogatori privi del tappo e dell´elemento termosensibile e l´acqua è mantenuta a monte di un´apposita valvola la cui apertura è comandata da un sistema di rivelazione incendi separato. A differenza di quanto avviene in un impianto sprinkler con erogatori chiusi, l´acqua viene scaricata contemporaneamente da tutti gli ugelli erogatori. Per progettare un impianto occorre riferirsi a specifiche norme tecniche con cui determinare tutte le caratteristiche del sistema, in particolare le prestazioni richieste all´impianto in termini di densità di scarica, ossia quantità di acqua erogata al minuto su ogni metro quadro di superficie protetta, e di area operativa, ossia la superficie massima su cui si prevede il funzionamento dell´impianto. Al fine di determinare queste caratteristiche vengono considerati molteplici fattori inerenti: Il carico di incendio medio ha una importanza relativa nella determinazione delle prestazioni, mentre viene data più rilevanza ad aspetti come modalità e altezza di impilamento, le distanze tra scaffalature, il comportamento al fuoco dei materiali, il tipo di imballaggi. La rete idranti è costituita da un sistema di tubazioni fisse per l´alimentazione idrica sulle quali sono derivati uno o più idranti antincendio, complessi idranti, naspi, attacchi motopompa, idranti soprassuolo e sottosuolo, etc. La rete è collegata ad una o più alimentazioni idriche mediante un collettore, alla rete stessa possono essere connessi idranti antincendio costituiti da un attacco unificato, dotato di una valvola d´intercettazione ad apertura manuale.
L´installazione di una rete idrante comporta che le tubazioni debbano essere installate tenendo conto dell´affidabilità che il sistema deve offrire; la chiusura ad anello dei collettori principali e l´installazione di valvole di intercettazione in posizioni opportune costituiscono uno dei criteri per il raggiungimento del livello di affidabilità richiesto al sistema. Le tubazioni di una rete idranti devono potere essere svuotate senza dovere necessariamente smontare i suoi componenti più significativi e non devono essere esposte a danneggiamenti. Anche il gelo è un problema da non sottovalutare, infatti nei luoghi in cui la temperatura invernale può scendere sotto lo zero, è necessario che le tubazioni, ove non sia possibile fare diversamente, risultino protette opportunamente contro questo pericolo. I sistemi di spegnimento a CO2 (biossido di carbonio, comunemente detto anidride carbonica) fanno parte dei sistemi a Clean Agent, essendo il biossido di carbonio un gas che viene stoccato nelle bombole o nei serbatoi sotto forma liquida e che viene erogato in ambienti tramite appositi ugelli che ne causano la vaporizzazione. Quando viene erogata direttamente su una superficie che brucia, esercita anche un´azione di raffreddamento in aggiunta a quella di soffocamento, l´uso infatti è sconsigliato su apparecchiature e materiali sensibili alle brusche variazioni di temperatura. Essendo volatile, impiegato all´aperto è efficace solo per piccoli incendi.
Gli impianti a bassa pressione vengono utilizzati per sistemi di grande dimensione ricorrendo a serbatoi refrigerati; in questi recipienti il CO2 viene mantenuto, per mezzo di un sistema frigorifero, alla temperatura di - 18° C, cui corrisponde una pressione di 20 bar. Le applicazioni dei sistemi a biossido di carbonio sono molteplici, con in più le applicazioni localizzate sulle macchine con uso di infiammabili (rotative tipografiche), per quali tali sistemi rimangono tuttora i più utilizzati. La limitazione principale per l´uso del sistema è dovuto alla pericolosità del CO2 che, alle concentrazioni di utilizzo, risulta pericolosa per gli occupanti in quanto rende l´aria irrespirabile per insufficiente concentrazione di ossigeno. Questo rende questa tipologia di impianti praticamente inutilizzabili in tutti gli ambienti occupati normalmente da persone. Gli impianti di spegnimento a biossido di carbonio posso essere del tipo: - A saturazione totale; - Ad applicazione locale; - Del tipo misto. Gli impianti di spegnimento a CO2 a saturazione totale sono in genere azionati automaticamente da un sistema di rivelazione d´incendio, che invia un segnale alla stazione di controllo, dalla quale poi parte il comando di apertura delle bombole. Nei casi in cui l´estinguente viene immesso in ambienti dove può accedere o e normalmente presente del personale, il comando di apertura prevede un ritardo automatico di scarica prefissato e segnalato da dispositivi di allarme acustici e ottici per consentire l´abbandono dei locali. La stazione di controllo, contemporaneamente al comando di apertura delle bombole, invia un comando che fa arrestare i sistemi di ventilazione del locale interessato e fa chiudere le aperture, quali serrande dei condotti di ventilazione, finestre e simili, questo per raggiungere e mantenere il grado di concentrazione nel locale richiesto dall´estinguente. Infatti per questi sistemi a saturazione totale la tenuta dei locali è di importanza fondamentale. Le aperture localizzate verso l´alto non pregiudicano entro certi limiti la saturazione perché aiutano l´espulsione dell´aria; l´afflusso di CO2 fredda crea dapprima una depressione ma successivamente la miscela aria - biossido di carbonio assorbe calore dalle pareti e si può avere un aumento di volume importante se l´ambiente è stagno. Per ogni gruppo di bombole vi è una o due bombole dette "pilota", la cui apertura viene comandata direttamente dalla stazione di controllo, il gas scaricato da queste bombole, oltre che andare al collettore va anche ad azionare gli attuatori che fanno aprire tutte le altre bombole della batteria. Impianti di spegnimento a CO2 ad applicazione locale Gli impianti di spegnimento a CO2 ad applicazione locale vengono utilizzati dove il rischio di incendio è localizzato ad apparecchiature le cui dimensioni sono molto minori di quelle dell´ambiente che le contiene. I sistemi di spegnimento a Schiuma a Bassa, Media e Alta Espansione operano con la logica degli impianti a diluvio con la differenza che essi erogano la miscela schiumogena attraverso appositi dispositivi di formazione di schiuma atti a produrre una coltre di schiuma compatta ed estesa per coprire la superficie dell´eventuale area in fiamme. Gli impianti sono costituiti da un sistema di controllo, realizzato tramite una valvola diluvio, un dispositivo di comando automatico, basato su rivelatori d´incendio od anche di tipo manuale, ed un sistema di miscelazione, atto a creare la miscela acqua - liquido schiumogeno necessaria. Le applicazioni principali riguardano l´industria di processo con uso di prodotti. Il sistema a schiuma infatti può essere impiegato per coprire la superficie in pochi minuti e realizzare sia l´azione di estinzione, sia una notevole azione di inertizzazione in caso di spandimento di liquidi infiammabili a rischi incendio. Nei dispositivi di miscelazione "miscelatori" avviene la preparazione della miscela schiumogena la preparazione della miscela avviene in genere in tre modi:
Generatori di schiuma a media e alta espansione Impianti schiuma ad alta espansione a saturazione totale Impianti schiuma ad alta espansione a applicazione locale Monitori fissi |
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